Documenti su antrace, gas nervino e missili balistici
Armi proibite, L'Iraq consegna le carte
Blix: "Vedo un atteggiamento cambiato". Venerdì Saddam darà risposte sul passaggio dei veivoli spia sul territorio iracheno
L'Iraq ha consegnato oggi ai capi degli ispettori dell'Onu documenti sul suo armamento "biochimico e nucleare".
I documenti che gli esperti iracheni incontrati in questi due giorni di colloqui da Hans Blix e Mohammed El Baradei a Baghdad hanno consegnato ai due esperti di disarmo internazionale riguardano l'antrace, i missili e il gas nervino VX. Ad annunciarlo è stato Hans Blix. L'ispettore ha rimproverato al regime di Baghdad di non aver dato finora sufficiente importanza alle ripetute denunce degli ispettori sulla mancanza di informazioni relative alle armi chimiche e biologiche.
"Gli iracheni hanno fornito dei documenti all'Onu sugli armamenti nucleari e biochimici" ha detto ai giornalisti a Baghdad la fonte al termine di una seconda serie di colloqui tra Hans Blix e Mohamed El Baradei con alcuni responsabili iracheni svoltasi questa mattina.
Blix riferisce che sulla questione principale ancora controversa, l'autorizzazione ad utilizzare aerei ricognitori U2 su tutto il territorio iracheno, Baghdad "si è impegnata a fornire una risposta prima di venerdi'", cioe' il giorno i cui sara' presentato il loro rapporto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu.
El Baradei ha aggiunto di sperare in una risposta positiva. "Noi abbiamo detto con molta chiarezza agli iracheni che abbiamo bisogno di rapidi progressi e un drastico cambiamento di atteggiamento...Si, abbiamo constatato dei progressi ma abbiamo bisogno che questi passi avanti siano rapidi",
Il presidente russo Vladimir Putin è giunto oggi a Berlino per incontri con il cancelliere Gerhard Schroeder e il presidente Johannes Rau. I colloqui con Schroeder sono in programma nel pomeriggio: in agenda anche l'iniziativa di pace franco-tedesca per una soluzione in Iraq. Da Mosca è stato già segnalato interesse al piano che prevede una specie di 'protettorato' Onu in Iraq.
E da una rivelazione del quotidiano inglese Sunday Telegraph gli Stati Uniti e la Gran Bretagna intendono concedere 48 ore di tempo al presidente iracheno Saddam Hussein per abbandonare il paese dopo l'approvazione di una seconda risoluzione delle nazioni unite. E qualora il rais iracheno decidesse di restare a Baghdad, farebbero partire l'attacco. Secondo lo stesso quotidiano, l'Arabia Saudita sarebbe disposta ad accogliere Saddam se questo decidesse per l'esilio. Interpellato per un commento alla notizia, l'ufficio del premier britannico Tony Blair ha definito quanto riferito dal giornale "illazioni premature".